PROGETTO LEADER +
AZIONE 1.3.4 SERVIZI AL TURISMO:
UN SISTEMA INTEGRATO DI TRASPORTI ECOCOMPATIBILI NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO.

COMUNE DI ROTONDA

Abitanti: 4.011
Superficie: Kmq 42.33
Altitudine centro capoluogo: m.s.l.m. 580 (min/max 318/1919)
Distanza dal capoluogo di provincia: Km 144 (PZ)
Distanza dal mare: Km 47 Scalea
CAP: 85048
Prefisso: 0973

Cartografia: Istituto geografico militare (IGM), carta d'Italia 1:25.000 (ultimo aggiornamento 1958-59), foglio 221, quadrante IV, tavolette: NO Rotonda, NE Viggianello, SE Morano Calabro, SO Mormanno.

Notizie Storiche
Il nome Rotonda compare per la prima volta in una pergamena datata 1083 come attesta il Racioppi. Nella descrizione di "Tutta l'Italia et isole pertinenti ad essa" (Frà Leandro Bolognesi, 1596 pag. 2004) si legge il perché di questo specifico lessema. La parola si riferisce alla disposizione di edifici, intorno ad un castello, arroccato su un'altura, ubicati in modo tale da sembrare un unico blocco rotondo. E' tesi condivisa da molti storiografi che Rotonda sorga nel sito dell'antica Nerulum e coincida pertanto con lo snodo in cui le principali arterie stradali (Popilia o Annia e quella che passava da Grumento), in epoca romana, si incontravano. Già dal 317 a.c. si registra in Nerulum la presenza dei proconsoli Barbula e Bubulco, dopo la lunga offensiva che aveva portato gli eserciti romani ad occupare le terre di Acerenza fino a Nerulum. Non si conosce la data di nascita del centro di Rotonda, ma si sa per certo che quando Roberto il Guiscardo andava conquistando i territori del Principato di Salerno Rotonda cadde nelle sue mani, come riferisce una carta latina. Dal secolo VIII è impossibile scindere la storia di Rotonda da quella degli altri centri del sud Italia. Nella condivisione di un comune destino, subì il dominio di questa o quella stirpe, di questo o quel casato. Da nucleo facente parte del Castaldato di Laino, nell'anno 849, rientra tra i possedimenti del Signore Guglielmo di Campania quando la dinastia normanna pone fine al dominio longobardo nel secolo XI. La regina angioina Giovanna II vende Rotonda alla famiglia Scannasorece di Napoli; nel 1419 il centro è infeudato alla potente famiglia dei Sanseverino che, con alterne vicende, vi esercita il controllo fino all'abolizione dei possessi feudali. Dopo il dominio aragonese e quello borbonico, si arriva per Rotonda ai secoli definibili "bui" a causa dell'inesistenza di scritti che documentano i fatti (XVI - XVIII sec.). La data del 2 settembre 1860 rimarrà invece eternata nella lapide posta sulla facciata della casa che ospitò l'eroe dei due mondi proveniente dalla Calabria. Il Comune di Rotonda, sede dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, situato nella parte meridionale della Basilicata, costituisce una eccellente meta turistica. Arroccata su di un colle, al margine sud-orientale della Valle del Mercure, è una zona di grandi bellezze paesaggistiche e naturali. Con strette stradine e semplici chiese, la cittadina costituisce il naturale punto di partenza nell'esplorare l'incantevole intreccio di flora e fauna offerto dai rilievi della catena del Pollino. E' affascinante sapere che le rocce del Pollino hanno 150 milioni di anni. Esse si sono formate in ambienti simili agli atolli corallini delle Bahamas ed erano attaccate all'Africa. Rotonda poggia sui depositi di un antico lago in cui andavano a morire i vertebrati vissuti in epoca Pleistocenica, di cui oggi è possibile ammirare i resti fossili che sono stati ritrovati. Il Museo paleontologico di Rotonda, infatti, uno dei siti principali dell'Ecomuseo del Pollino, ospita, tutte le ossa di un Elephas antiquus italicus, specie risalente a circa 400-700 mila anni fa. Il nome Rotonda compare in una pergamena datata 1083, come attesta il Racioppi. Nella descrizione di "Tutta l'Italia et isole pertinenti ad essa", si legge il perché di questo specifico lessema. La parola si riferisce alla disposizione di edifici, intorno ad un castello, arroccato su un'altura, ubicati in modo tale da sembrare un unico blocco rotondo. Secondo alcuni storici, Rotonda sorge nel sito romano dell'antica Nerulum e coincide con lo snodo delle due arterie stradali Popilia e Annia. Nel medioevo Rotonda cadde nelle mani di Roberto il Guiscardo. Dal secolo VIII in poi subì il dominio di diverse stirpi e casati. Dal nucleo facente parte del castaldato di Laino, nell'849, rientra tra i possedimenti di Guglielmo di Campania, quando la dinastia normanna pose fine al dominio Longobardo nel secolo XI. In seguito, la Regina angioina Giovanna II, vende Rotonda alla famiglia Scannasorece di Napoli; nel 1419 il centro è infeudato alla potente famiglia dei Sanseverino. Poi fu dominata dagli aragonesi e dai borboni fino all'unità d'Italia. La data del 2 settembre 1860 rimarrà, invece, eterna nella lapide posta sulla facciata della casa che ospitò Garibaldi, l'eroe dei due mondi, proveniente dalla Calabria. Il vecchio nucleo sorgeva su un cucuzzolo roccioso con in cima il castello; ora solo i ruderi testimoniano tale esistenza, mentre la parte nuova si estende verso est. Nell'intrico di strette viuzze e di case che sembrano nascere dalle rocce, si possono ammirare splendidi portali in pietra, opera degli scalpellini locali e frutto dell'architettura spontanea di origine contadina. Ai visitatori si consiglia di percorrere anche i due più importanti itinerari dell'Ecomuseo del Pollino, quello "delle acque" (che consente di ammirare pregevoli fontane scolpite dallo scalpellino Giuseppe Di Consoli, l'ultimo erede di una tradizione secolare) e quello "della pietra", lungo i viottoli del centro storico. Antichi riti e tradizioni si combinano a Rotonda durante la sagra più importante del paese: la Sagra dell'abete che si svolge dall' 8 al 13 giugno di ogni anno. In un'atmosfera di incanto, di intensi profumi e variopinti colori si celebra in onore di Sant' Antonio da Padova. Ogni anno questa festa, che si ascrive alle falloforie latine, simboleggia la rivincita dell'uomo su una natura spesso ostile.


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